Piano Piano
Per chi si stesse chiedendo di me, sono un po' così ultimamente, piano piano si comincia ad apprezzare il cambiamento, le scelte, le direzioni che bene o male si stanno prendendo. Finite le corse in bicicletta mattutine, finite (spero) anche quelle pomeridiane, finito il pranzo, pallette di riso al salmone, del seveneleven, piano piano ancora assaporo il risveglio.
A presto.
Di sicuro
di sicuro sono è che sono nervosa. mille pensieri anche se so, certamente, ormai che le cose importanti sono davvero poche.
scusate l'interruzione, a presto.
La Chiesa
Come ho gia' detto tempo fa, a volte sto bene nei templi, specialmente in queli taoisti, dove demoni e dei sono un tutt'uno.
L'altro giorno invece accompagnavo J. il fotografo a Chong Wen Men 崇文门, presi dall'enfasi dei bambini di entrare in lughi dove non si puo' entrare, abbiamo scavalcato porte e calcinacci per visitare quello che rimane di una serie di case degli inizi del 1900 per tentare di capire cosa stesse succedendo in quel cantire. A chi appartenevano quelle residenze? Era parte del quartiere delle ambasciate? Andranno tutte distrutte? Hanno un effettivo valore storico?
Tutte queste domande ci hano fatto tornare indietro nel tempo, se ci sono delle case europee ci sara' anche un ospedale e una chiesa. Ne siamo consci, basta trovarli.
Ci aggiriamo nelle vicinanze ed ecco apparire la Chiesa Cristiana di Chong Wen Men 崇文门. Veniamo subito accolti da sorrisi tipici del proselitismo cristiano cattolico, ricambiamo al sorriso e ci dirigiamo all'interno dell'edificio di legno, sufficientemente grande da ospitare centinaia di persone. Tutto ben pulito e messo in ordine.
Torniamo nel cortile anteriore alla chiesa per parlare con qualcuno e troviamo due ragazzi estrememente disponibili. Quello che nel mio cellulare ha preso il nome di Mister Dio e' un tipico esempio di ragazzo cresciuto all'oratorio, oratorio cinese intendo. Mi chiede subito se credo in Dio. Gli rispondo che potremmo cominciare a parlare di questo argomento e non finirne piu', ribadendo il mio rigore anticlericale ma allo stesso momento lasciandogli percepire che il mondo visto dai miei occhi e' spesso assolutamente inspiegabile.
Decidiamo di vederci per una chiacchierata a base di pasta e religione, Mister God abita anche dietro casa mia:)
Comunque quello che segnalo e' questo: le testimonianze dei miracoli, una serie di informazioni sui miracoli avvenuti a Pechino dopo essere divenuti cristiani.
Esilarante? D. direbbe, Chiesa con caratteristiche cinesi.
Fase Pop
Dopo una breve serata Karaoke, dove ancora, qualche sipirito o dio che dir si voglia gioca con me.
Viva La Vida.
Quelle come noi :)
Contianuiamo a guardare le stelle tra i palazzi, cerchiamo di non farci indurire dall'incontro con la razionalita', scherziamo con Dio che a sua volta si burla di noi, al sesto piano di un palazzo, mentre indossa una maglietta bianca, o di camicia vestito annuncia partenze gia' deglutite. Non c'e' nulla da fare, qualche cosa si stringe dentro e lo sguardo ricorda cio' che sta dietro alle nostre spalle, commosso, lucido, ma non c'e' nulla da fare, continuiamo a guardare avanti e a lasciarci accarezzare dalla strana luce della primavera.
Xiao Liu, grazie e anche a te, buon inizio di primavera.
北京之春
我看不见 隐秘的生活 努力穿越镜子
他的故事 在城市中迁移者 呼唤自由
倾斜的风 追逐着 童年五光十色的梦
在沉默中 调整时差 起飞之后 还会落下
OH 北京之春 OH 漫天飘零
漫长冬日 在地下交谈 用着简单语言
风在摇晃 影像成双的人们 有了遗忘
我的城市 我的故事 我们互相呼唤
飘动的纸 如期归来 你的回答 一无所知
OH 北京之春 OH 心的位置
我的屋顶 无声的陷落 时间并不犹豫
四季美景 印在你的衣服上 安详无梦
不必转身 新的季节 敲打我的窗户
开始追寻 都是重复 片刻宁静 冗长回声
OH 北京之春 OH 没有泪痕
Analogia alla cinese
In questi due giorni e' susseguita una notizia interessante, riportata da danwei ma anche da molti altri quotidiani on line e blog cinesi ed internazionali.
La notizia riguarda il commento del membro del comitato della conferenza politica consultiva della Repubblica Popolare Cinese, il signor Pan Qinglin, il quale ha proposto di ritornare alla forma tradizionale di scrittura caratteri cinesi. Proposta alquanto bizzarra non quanto per la realizzazione, a mio parare, li hanno gia' semplificati una volta, ritornare al modello precedente non sarebbe impossibile, bizzarro e' ufficialmente fare questa affermazione, a livello politico.
Mi e' spesso capitato di parlare con amici cinesi del loro rapporto con i caratteri non semplificati. Le persone con un'educazione elevata non hanno problemi di lettura, ma spesso, anche loro, in questo caso, si affidano al ganjue 感觉 ossia alla sensazione.
Un giorno ero seduta a tavola con una collega di Taiwan e con il padre insegnante di cinese nell'isoletta, la prima volta per lui nella Cina propriamente detta. Gli ho chiesto che gli sembrava, e' stato cortese, mi ha detto: "mi piace, ma non sai che tristezza vedere i caratteri cinesi senza piu' l'anima". Questa espressione mi ha fatto pensare, il primo esempio chiaro e chiarificatore e' stato appunto il tanto rinomato carattere di AMORE ai 爱, che nella forma non semplificata possiede al suo interno il radicale di cuore xin 心, scomparso dopo la semplificazione.
Il fatto che la lingua cinese e' una lingua analogica, nel senso che il rapporto che si instaura tra le varie parti del carattere, procede attraverso somiglianze, attraverso associazioni spesso ermetiche, allegorie, avvicinamenti, ma piu' che analogica potrei dire associativa.
Il carattere e' spesso detto ideogramma, per cui da un segno grafico si associa una parola o un concetto. La Lingua cinese e' inoltre una lingua monosillabica, per cui ciascun fonema e' una sillaba dotata di significato. Il carattere e' costituito da piu' parti, la parte radicale, che detiene il concetto, il piu' piccolo elemento dotato di significato, come per esempio cuore xin 心, i radicali sono 214, (almeno secondo una delle tante classificazioni e sono il fondamento) da questo tassello si costruisce il carattere, a cui viene associato una parte fonetica e altre parti in cui non esistono regole definite ma solo l'analogia, l'associazione delle idee, la fantasia.
La semplificazione dei caratteri, avvenuta ufficialmente dopo l'instaurazione della Repubblica Popolare Cinese, ha tolto molto della complessita' di questa lingua, ha reciso grafemi e morfemi, cercando di rendere la lingua piu' accessibile alla popolazione.
Ogni taglio consiste in una perdita di qualcosa, sia qualcosa di utile che qualcosa di inutile.
Svastika alla Cinese (1921)
In Cina il carattere "svastika" esiste, si pronuncia wan.
Nascere dopo gli anni 80
In Cina, nascere dopo gli anni 80 significa gia' di per sè essere diversi. La società cambia così in fretta che le differenze generazionali possono variare anche di tre anni in tre anni. Vuol dire che chi è nato dopo gli anni 80 ha giocato con giochi diversi da quelli usati dai loro fratelli più grandi, ha visto gente in giro vestita con abiti colorati, ha assaggiato da subito cibo che non fosse solo cavoli e nocciioline. E questo è solo una parte, la parte più superficiale della differenza. E' anche una parte di persone, ora trentenni o quasi trentenni che hanno assaporato un tipo di Cina, si sono scontrati con il cambiamento e il veloce sviluppo economico e che si differenziano in modo evidente dai loro fratelli grandi e piccoli che siano.
Per questo il 27 marzo 2009 dalle 15.00 alle 18.00 al Ullens Centre for contemporary art (798 Factory) ci sarà questo Cross Talk.
Consiglio di non mancare.
La mia versione preferita
Questa è la mia versione*, quello che urlano tutti insieme appartiene anche a me, un po'.
Sorriso amaro.
*Per chi non parla o legge il cinese: vi troverete su una pagina web, fate scorrere gli occhi fino a trovare tra tutti quei misteriosi segni un qualcosa di failiare, un numero, il numero 1. Ora scorrete gli occhi verso sinistra, fino ad arrivare a questi due caratteri: 试听. Cliccate sopra ed ascoltate.
Mi impegnerò a risolvere il mistero: perchè non si sente il link?
Indimenticabile
Ma io lo avevo dimenticato...
Nevica
1. Vorrei essere alla citta' proibita a fare delle foto, cosa che mi prometto ogni anno, ma che ancora non ho mai fatto. Chissa' se J. il fotografo e' li' nella piazza con il faccione di Mao nell'obiettivo. Mi piacciono le sue foto e il modo di prendere in mano una sigaretta.
2. Vorrei poter prenderela macchina e guidare fuori citta', vorrei trovarmi con il bianco della neve che mi circonda, con il cielo senza sole, tanto non ce n'e' bisogno. Il cielo e' in perfetta sintonia con cio' che lo circonda.
Mentre arrivavo in ufficio, con i Telefon Tel Aviv in sottofondo, osservavo i vecchietti in bicicletta e quelli che camminavano, chi procedeva piu' lento e chi mi guardava, sorridendo. In effetti, q1uasi tutte le persone con cui ho incrociato lo sguardo stavano sorridendo, sara' la neve. Si' e' sicuramente la neve. A loro manca il freddo di una volta, Pechino e' diventata molto piu' calda di prima mi disse un giorno un signore con tutte rughette sul viso, mentre parlava scrollava la testa ripetutmente, lo vorrei rincontrare oggi, tra la gente, tra le macchine, magari chissa' sorride anche lui.
Scegliere
Quello che possiamo fare e che molti già fanno. Mi serve un po' di ottimismo:)
眼望着北方 Guardando a nord
眼望着北方
我眼望着北方, 弹琴把老歌唱
没有人看见我, 我心里多悲伤
我坐在老地方, 我抬头看天上
找不到北斗星, 我只看见月亮
我走过了村庄, 我独自在路上
我走过了山岗, 我说不出凄凉
我走过了城市, 我迷失了方向
我走过了生活, 我没听见歌唱
Burn After New Year (parte 2)
A volte siamo tutti travolti dagli eventi. A volte vediamo noi stessi giocare con la vita ad un gioco a cui non sempre fa piacere giocare, altre volte invece siamo spinti dagli altri e finalmente ci sentiamo vivi, perche' succede che strani blocchi otturano l'istinto.
Mi chiedo cosa hanno pensato i responsabili della CCTV, quando hanno visto bruciare l'hotel accanto al proprio palazzo, simbolo come tanti altri simboli della corsa all'essere contemporaneo e accorgersi che la causa di tutto e' stata proprio la stessa CCTV. Il popolo cinese va pazzo per i fuochi d'artificio e questo e' rinomato, la Festa di Primavera va trascorsa in Cina, in campagna, in famiglia o in citta' ovunque incontrerete fuochi d'artificio che continuano continuano continuano.
Come si suol dire e...ops.
Le scuse per il disastro sono gia' avvenute, con occhi bassi, ma si sa ci si fa prendere dagli eventi, ed acco che in Cina puo' succedere che per festeggiare si bruci un interno palazzo di 44 piani, altro che terrorismo altro che 11 Settembre, kamikaze, macche', solo innocui fuochi d'artificio!
Oltre questo, trovo geniali le foto riportate da ChinaSmack Umorismo dai tratti un po' scuri, si burlano di se stessi, dei propri palazzi e perche' nmo anche dei loro amici nemici americani:)
Il suono perduto
Una volta sono stata in India. Esperienza forte, come non mai, un paese che ti prende alla gola e alla pancia e non puoi fare a meno di aggrottare le sopracciglia o di spalancare gli occhi alla vista dei colori.
Tutti i sensi del mio corpo sono stati avvolti da quel paese. Per amore ho registrato i suoni dell'India, mi chiedo dove sia ora quella cassetta. Solo suoni, suoni diversi da quelli del mio paese, suoni gracchianti e acuti delle voci della gente, nei piccoli ristoranti e dei mendicanti. Degli artigiani e dei loro attrezzi. Andavo in giro con un piccolo registratore, quello piu' analogico che esista al mondo, con un nastro all'interno e registravo. Ho anche registrato il suono della montagna a dolangi nell'Himachal Pradesh.
Anche a Pechino, c'e' chi registra i suoni del passato che andrebbero irrimediabilmente perduti. Questo e' qualche cosa che accomuna ogni essere umano, cio' che ascoltavamo in passato e caratterizzava una professione, (l'arrotino e l'ombrellaio), una scadenza (campane, campanelle, trilli), vengono meno. Rimpiazzati dal digitale o scomparsi definitivamente.
Ecco perche' segnalo The lost sounds of old Beijing. Ascoltate!



