Corso di bioetica, giovani medici cinesi crescono

I corsi che sto seguendo mi sorpendono sempre. Un po' per la freddezza degli studenti un po' per la pazienza degli insegnanti. Un mondo al contrario, mi appare.

Sto seguendo, connesso alla mia tesi di laurea, un corso di Bioetica all'Università di Pechino. Quindi in classe ci sono generalmente due insegnanti che propongono temi di discussione, riguardanti tanti argomenti del mondo della bioetica. Dai casi clinici più semplici ai problemi etici di difficile o impossibile risoluzione. Gli studenti oltre a me, sono dei ragazzi, di 23 anni età media, di medicina. Lo scrivo senza pentirmene, è svilente vedere dei ragazzi così giovani che ragionano il più delle volte in termini di beneficio materiale o per praticità immediata. Tutto questo poco si integra con un dibattito che dovrebbe portare all'analisi dei perchè più complessi, del tipo: Cos'è giusto per un essere umano? Cos'è l'individuo? La scienza quali compromessi deve fare per rispettare l'uomo per se? Tutto questo viene svilito da una autentica difficoltà nell'analisi, almeno il più delle volte è così per molti studenti.

La praticità all'ennesima potenza e la pura o la poca familiarità nello scegliere con il proprio cervello. 

Quello che vedo tutti i giorni sta mettendo in evidenza, ciò che ritengo siano i problemi più importati per la sicietà cinese contemporanea:

L'educazione: Gli studenti sono abitutati a sentirsi dire ciò che è giusto o cos'è sbagliato, non a fare un ragionamento proprio. Sono abitutati a vedere la legge scritta come la verità messa su carta, senza riflettere sul senso del problema. Esempio: si parlava di madre surrogato, ossia di quelle madri che prestano il proprio utero per riuscire a portare avanti una gravidanza al posto di un'altra donna che non ha l'opportunità di farlo, all'inizio della discussione nessuno o solo pochi sono riusciti a vedere questo genere di pratica come un pericoloso passo verso la commercializzazione del corpo umano, come un pericolo. Parlando della legge sul figlio unico, nessuno è riuscito a concepire l'avere uno o più figli come un diritto dell'essere umano.

Sono studenti che sono abituati a memorizzare, tanto forse anche troppo. Mi rattrista.

Il sistema sanitario: Il caso in questione era questo se tu medico, di notte in ospedale comune vedi arrivare una coppia con un bambino in fin di vita, che fai? Tu medico, non pediatra? Cerchi di aiutare il piccolo o consigli ai genitori di recarsi all'ospedale pediatrico più vicino? Ovviamente la risposta di questi giovani cinesi di oggi, (so con certezza che fortunatamente sono solo una piccola parte della popolazione), bhe, gli eroi d'oriente, un po' Ponzio Pilato se ne lavano le mani. Non si azzardano a prendere una decisione che potrebbe portarli a subire delle critiche da parte di superiori, o potrebbe portarli ad assumersi necessariamente la responsabilità del proprio operato. Si rifuggiano piuttosto dietro la legge, 最大法律, la legge massima, come ha detto ieri una tipa che sta seduta dietro di me. Io inorridisco. La proff alla lezione seguente ci fa vedere un documentario su un medico il signor 王忠诚, che si distinse per il proprio coraggio, audacia e umanità.

 Speriamo abbia effetto nelle menti studiose ma poco curiose dei giovani medici cinesi.