Bjork Declare Indipendence
Il fatto sta rimbalzando su media e giornali stranieri, i giornali cinesi online per ora tacciono l'accaduto, mi chiedo che fanno i giornalisti o giornalisti dalla schiena curva che si occupano della questione, analizzano, leggono ciò che dice la stampa straniera e i blog locali, che per fortuna parlano, oppure cosa più probabile aspettano direttive dall'alto. Il fatto in quesitone è accaduto il 2 marzo a Shanghai. La bella fanciulla, ormai 43enne Bjork, alla fine del suo spettacolare concerto nel neanche troppo accogliente palazzetto dello sport di Shanghai ha inneggiato all'indipendenza del Tibet.
Ma andiamo con ordine, parlo di quello che ho visto mentre ero lì e delle reazioni sui "media" cinesi.
Il bioglietto che mi sono aggiudicata era un bigliettaccio di quelli che ti fanno stare sugli spalti seduta, (500 yuan, 50 euro), mi guardo intorno e piano piano salgo le scale e arrivo sulla mia sedietta blu, già sono infastidita dal dover stare seduta, ma come si può vedere un concerto seduti? Almeno alcuni concerti devono essere vissuti saltellando sulle gambe e alzando le braccia, cantando a squarciagola. Le luci si spengono, prima canzone, è dell'ultimo album che non conosco. Sono stata fedilissima alla bella fanciulla islandese, tra i miei 15 ai miei 23. Fortuna la seconda e poi via via si va sugli album a cui sono più legata, piano piano i miei amici cominciano a scendere dalle scalinate anche le loro gambe hanno bisogno di muoversi al ritmo di Homogenic. Contemporaneamente Bjork chiede al pubblico: CAN YOU DANCE? Mi guardo intorno, vedo sugli spalti la gente ferma, piano piano si incomincia a popolare il parterre di piedi scalpitanti, ma gran parte del resto delle persone, perfino i fortunati con il bigliettonone da 1600 yuan, si muovono ben poco. Il concerto va avanti e coinvolge sempre più persone, io canto a voce alta parole sconnesse in inglese, ringraziando Tania che mi ha anticipato i soldi del viaggio e del biglietto, ho fatto benissimo ad arrivare fino a SH. Bjork energica come al solito, corre e salta con suo fare da bambina perenne, con una grande gonna colorata gioca con la voce. La band di fiati la segue, chi si occupa della parte elettronica anche, Marc Bell da il suo meglio, io sempre più felice di vedere anche il suo show.
Arriva la presupposta ultima canzone, Bjork esce, finalmente i piedi del pubblico cominciano a richiamarla sul palco, arriva dopo due minuti di applausi. Una canzone finisce e lei anticipa "Another more song". Ecco l'inizio di DECLARE INDIPENDENCE, a posteriori saprò come si intitola, per il momento mi faccio trasportare dal ritmo e dalla prima parola: JUSTICE. poi via via con il testo, guardo un po' sorpresa Henya, cerco conferma di quello che sto ascoltando. Una traccia indubbiamente piena di vigore, quelle due parole messe lì in mezzo tra "don't let them do that to you" che possono sembrare un po' "too bad, too bad", invece no. Dice proprio TIBET TIBET.
Applausi finali di tutti quanti. (sospetto non abbiano capito il testo.)
Questo è ciò che è successo, quello che ho sentito.
Presupposto mio personale, chuinque è libero di esprimersi. Non voglio cominciare la solita discussione sul ruolo del Tibet e quello del governo cinese. Ma vorrei segnalare un po' di commenti letti qua e là sui blog. Ad adesso quasi 17.000 persone hanno digitato sul google.cn le due parole Bjork e Xizang (Tibet). Direi parecchie, anche perchè aumentano di minuto in minuto.
Opinioni personali si trovano un po' ovunque nella rete, su Tianya un forum piuttosto visitato si dice:
* Ha avuto un bel coraggio! Ma penso che in futuro non potrà più ritornare in Cina.
Poi gli occidentali hanno capito e il risultato è che hanno visto parecchi cinesi che ancora ballavano, davvero da morire dalle risate!
* La maggior parte di qu*esti artisti sono tutti arrabbiati, fottiamocene!
* Dovrebbero essere severamente puniti gli organizzatori del concerto, e far sì che questi deficenti non invitino a cavolo questa spazzatura!
* Quando il concerto è finito se ne è andata immediatamente, scomparsa alla velocità della luce, sembrava che fosse tutto preparato. Oltretutto quella canzone non era inserita nella lista, ha organizzato tutto alla fine, tutto premeditato. Se questa volta ha avuto tutto questo effetto, poi tutti quelli che come lei hanno avuto la stessa tendenza, ad esempio i Radiohead, non vorrano fare neanche mezzo passo in Cina. Lei può benissimo avere il suo parere politico, ma in un concerto, facendosi forte della barriera linguistica, non può prendere in giro tutta la gente....
* Questo è troppo, è una cazzona!
* Bjork ha partecipato al concerto per il tibet libero, a noi non importa tanto è straniera, non ha ricevuto un'educazione di partito, con noi non c'entra nulla, ma questo modo di ingannare le persone fa davvero incazzare!
* Prima della liberazione in Tibet c'era un sistema schiavista, questi cazzo di stranieri non sanno una minchia!
* (riferimento al post sopra) Ti hanno fatto un perfetto lavaggio del cervello. Sai che cosa vuol dire schiavitù? Hai idea del concetto di schiavo? Vai a conoscere il Tibet e poi ne riparliamo!
I commenti precedono anche su altri forum, alcuni mettono in evidenza la nazionalità della bella 43enne. Islandese, quindi figlia di una delle più vecchie democrazie d'europa. Ha conquistato l'indipendenza nel 1944.
Insomma almeno sul web abbondano i commenti di rabbia, ma soprattutto per essere stati presi in giro, dillo in cinese e vedi quello che ti succede, questo è il concetto. Altri affermano che associare conzoni e politica è ridicolo (lo leggesse Guccini..), altri ancora pensano che noi stranieri dovremmo farci i fatti nostri e smettere di mettere bocca sui problemi altrui.
A questo punto non posso che concludere che il partito non ha nulla da temere, davvero una nazione pronta ad ubbidire.



